|
1 maggio nelle Marche in agriturismo |
È tempo di accantonare un’obsoleta concezione che lega in modo inscindibile “ferie” e “viaggio all’estero”. Tali e tante sono le meraviglie del nostro Paese che sarebbe inammissibile trascurarlo a vantaggio di altri. Il primo maggio potrebbe essere l’occasione per colmare una lacuna.
Vivere in uno dei Paese più ricchi di storia di arte e di fascino che si conoscano è indubbiamente una fortuna non da poco. Trascurare tale straordinaria bellezza un errore imperdonabile.
Ogni singola regione italiana nasconde una storia e una tradizione che merita di essere vissuta e conosciuta; ognuna di esse offre attrattive e seduce con le sue peculiarità.
Nella regione Marche, per citarne una, si potrebbe trascorrere una vita senza poter affermare di averla conosciuta in maniera compiuta. I luoghi da visitare e le figure legate ad essa sono tante che non se ne potrebbe fare un elenco esaustivo.
Una regione che presenta un territorio estremamente vario sotto ogni punto di vista: quello artistico – storico, con le sue antiche cattedrali e le città d’arte; quello commerciale – artigianale, con quelle antiche botteghe dove ancora oggi si tramandano i segreti degli antichi mestieri e da dove traggono origine la tradizione e la perizia in quei settori in cui le Marche recitano, a livello europeo, un ruolo da protagonista assoluta. Tra queste l’industria calzaturiera, quella della lavorazione della pelle, l’industria del legno, della carta, del ferro battuto, il settore tessile e tanti altri ancora. Quanto all’aspetto più prettamente territoriale – ambientale la regione Marche, sviluppandosi armoniosamente dal Mare Adriatico all’Appennino si presenta talmente eterogenea e articolata da non stancare mai. Il prossimo primo maggio potrebbe essere la prima volta, probabilmente non sarebbe l’ultima.
 |
|
|